Oggi è l’Asteroid Day

Artistic depiction of asteroid impacts

I dinosauri si sono estinti perché non avevano un programma spaziale.
-Larry Niven

Circa 65 milioni di anni fa un asteroide di 10 km di larghezza colpì la Terra. Quel giorno i poveri dinosauri che abitavano il nostro pianeta assisterono all’inizio della fine della loro specie.

L’impatto generò un’esplosione paragonabile a più di un milione di volte la bomba atomica che ha distrutto Hiroshima e un terremoto della potenza di tutti i terremoti globali degli ultimi 160 anni scatenati all’unisono.
Come se non bastasse, il polverone e i detriti di roccia sollevati dall’impatto ricoprirono interamente la superficie terrestre, in uno strato così spesso da provocare buio assoluto per le ore successive.
L’aria si fece ancora più irrespirabile non appena l’atmosfera si riempì di anidride carbonica e zolfo liberati dalla superficie terrestre, che oltre ad essere tossici, causarono un cambiamento climatico che contribuì all’estinzione dei dinosauri e di molte altre creature.

Circa il 75% della vita sulla Terra fu spazzata via: milioni di anni di evoluzione interrotti in un istante.
Se a noi sembra drammatico, chissà cosa devono aver provato gli esseri che l’hanno vissuto!

Per nostra fortuna, impatti di asteroidi come questo sono molto rari (sono pur passati 65 milioni di anni), ma non significa che non possano mai più verificarsi.

La NASA stima che nell’arco di un millennio possano trovarsi sulla nostra traiettoria diversi asteroidi in grado di mettere a rischio la popolazione della Terra, mentre ogni giorno nella nostra atmosfera si disintegrano qualcosa come 100 tonnellate di materiale proveniente dallo spazio.

Come fanno a saperlo? La NASA stessa ci spiega in questo video come si individuano i cosiddetti Near-Earth Objects (NEOs, oggetti vicini alla Terra).

Il nostro ingegno ci ha portato a costruire strumenti per indagare ciò che i nostri sensi non percepiscono. Tenere traccia di potenziali pericoli provenienti dallo spazio è fondamentale per garantire la nostra sopravvivenza come specie – un giorno i nostri telescopi potrebbero salvarci dal destino che hanno avuto i dinosauri.

A volte la ricerca spaziale può sembrare soltanto un trastullo per nerd senza una reale utilità per la vita quotidiana.

Molti dicono che dovremmo prima risolvere i problemi sulla Terra.

Io dico che bisognerebbe fare anche quello, perché dovremmo cercare di rispettare e tutelare le nostre vite con ogni mezzo possibile.

Se non ci occupiamo oggi di ciò che accade sopra le nostre teste potremmo non avere più il tempo utile per intervenire in caso di minacce provenienti dal cielo. E nessuno vuole fare la fine dei dinosauri, no?

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